Domande frequenti sulla formazione professionale continua

Il Master di II livello si configura come apprendimento formale: l’argomento viene trattato nelle linee di indirizzo n. 3 all’articolo 10 e sono riconosciuti 2,5 CFP/mese. Per il riconoscimento dei CFP si deve inviare alla segreteria dell’Ordine:

– il programma delle lezioni, i contenuti del master;

– l’attestato di frequenza a conclusione di ogni corso;

– una richiesta formale indirizzata al Presidente dell’Ordine finalizzata al riconoscimento dei CFP.

I corsi organizzati da soggetti terzi all’Ordine degli Ingegneri possono rilasciare CFP solo nel caso in cui detti soggetti sono accreditati presso il CNI come soggetti autorizzati all’erogazione della formazione valida ai fini dell’aggiornamento delle competenze professionali.

No, non è previsto dal regolamento approvato dal Ministero della Giustizia.

Si. Non è prevista alcuna scadenza dei CFP conseguiti nel corso degli anni, fermo restando il limite massimo di 120 CFP cumulabili.

Fintanto che non verrà avviata la piattaforma centralizzata di gestione dei CFP di tutti gli iscritti e della offerta formativa sull’intero territorio nazionale da parte del CNI, la domanda dovrà essere direttamente rivolta a quest’ultimo, ovvero si potranno chiedere all’ente erogatore gli estremi dell’avvenuto accredito.

Si devono distinguere due casi:

  1. quello concernente le attività di formazione professionale continua per l’apprendimento formale apprendimento che, ai sensi dell’art. 2, comma 1 del Regolamento per l’aggiornamento della competenza professionale, consiste nell'”apprendimento delle conoscenze ed abilità scientificoculturali dell’ingegneria nel sistema di istruzione e formazione delle università e che si conclude con il conseguimento di un titolo di studio“), cui si applicano i criteri previsti dall’Allegato A del Regolamento (frequenza di corsi di master di primo e secondo livello, dottorati di ricerca: 30 CFP/anno; frequenza di corsi universitari con esame finale: valutati caso per caso) direttamente dal CNI;
  2. quello relativo alle attività di formazione professionale continua per l’apprendimento non formale (caratterizzato, ai sensi del menzionato art. 2, comma 1 del Regolamento, “[.] da una scelta intenzionale del professionista, ottenuto accedendo a didattica frontale o a distanza offerta da ogni soggetto che persegua finalità di formazione professionale“), il cui riconoscimento ai fini dell’attribuzione dei corrispondenti CFP dovrà essere valutato dall’Ordine territoriale di appartenenza, nel rispetto di quanto previsto dalle Linee di indirizzo specifiche per le attività di formazione erogate all’estero, in corso di elaborazione da parte del CNI. Sono un ingegnere dipendente, vorrei sapere se la formazione erogata dal mio ente computa ai fini della formazione obbligatoria. Ai fini dell’ottenimento dei CFP, nelle Linee di indirizzo (approvate dal CNI nella seduta del 13/12/2013), si prevedono due distinte modalità per il riconoscimento, delle attività di formazione erogate ai dipendenti dall’ente o azienda di appartenenza: nella prima, queste ultime possono essere riconoscibili solo qualora “[…] l’ente o l’azienda in questione operi […] in cooperazione o convenzione con gli Ordini territoriali di competenza o con associazioni di iscritti agli Albi e altri soggetti autorizzati dal CNI ai sensi dell’art. 7 del Regolamento”; nella seconda, in assenza di cooperazione o convenzione con gli Ordini territoriali di competenza o con associazioni di iscritti agli Albi e altri soggetti autorizzati dal CNI ai sensi dell’art. 7 del Regolamento, le suddette attività “[…] saranno riconoscibili esclusivamente ai fini dell’ottenimento dei 15 CFP/anno previsti per l’aggiornamento informale legato all’attività professionale dimostrabile, di cui all’Allegato A”.

Il DPR 137/2012 sancisce l’obbligo di curare il continuo e costante aggiornamento della propria competenza professionale per chiunque eserciti la Professione regolamentata intendendo per «professione regolamentata» l’attività, o l’insieme delle attività, riservate per espressa disposizione di legge o non riservate, il cui esercizio è consentito solo a seguito d’iscrizione in ordini o collegi subordinatamente al possesso di qualifiche professionali o all’accertamento delle specifiche professionalità. L’ingegnere che non esercita attività riservata o non riservata consentita solo a seguito d’iscrizione all’Ordine professionale non perde il diritto di rimanere iscritto a quest’ultimo.

Non è previsto il rilascio di CFP per la partecipazione alle commissioni tematiche istituite presso l’Ordine.

In ordine ai CFP conseguibili per il deposito di brevetti (attività formativa informale) gli stessi sono riconoscibili una sola volta per ciascun brevetto.

No. Le attività di apprendimento informale rilasciano CFP solo se svolte dall’1.1.2014.

Il CNI si deve ancora esprimere sulla possibilità di riconoscimento dei CFP per i patent pending e sulle relative modalità di richiesta che comunque avverrà a cura dell’iscritto sempre attraverso la piattaforma informatica centralizzata del CNI.

Si, computa ai fini dei riconoscimento dei 15 CFP/anno conseguibili come apprendimento informale legato allo svolgimento dell’attività professionale.

Il portale, per motivi tecnici, non potrà essere aggiornato in tempo reale ma, lo sarà in tempi ragionevoli.

Ai sensi dell’art. 10 del regolamento approvato dal Ministero della Giustizia, gli iscritti devono conservare la documentazione attestante il CFP conseguiti per poterla esibire, a richiesta, in caso di controllo.

L’autocertificazione non permette di divulgare informazioni, ma di dichiararle.

Con il termine “professionista” si intende l’esercente la professione regolamentata per il cui esercizio è indispensabile l’iscrizione all’Ordine Professionale, ammessa solo a seguito di accertamento di specifiche professionalità; pertanto anche i dipendenti pubblici, in quanto chiamati a svolgere per l’ente di appartenenza attività riservate, sono tenuti all’obbligo della formazione continua.

In base all’art. 2, comma 3, della l. 5 novembre 1971, n. 1086, non è necessaria l’iscrizione all’albo del progettista, del direttore dei lavori e del collaudatore se questi siano ingegneri o architetti dello Stato per le opere eseguite per conto dello Stato. Al contrario ove il professionista sia iscritto all’Albo, quest’ultimo ha “l’obbligo di curare il continuo e costante aggiornamento della propria competenza professionale” ai sensi dell’art. 7, comma 1, D.P.R. 7 agosto 2012, n. 137.

L’Ordine potrà solo sensibilizzare gli Enti e le aziende sull’obbligo di assolvimento da parte dei propri iscritti del costante aggiornamento delle loro competenze professionali.

In capo ad ogni iscritto c’è l’obbligo della formazione.

L’Ordine si farà carico di comunicare alle Aziende dell’obbligo dell’aggiornamento continuo delle competenze professionali da assolvere da parte degli iscritti all’Ordine Professionale degli Ingegneri.

Il CNI ha predisposto un modulo di autocertificazione con il quale si potrà attestare l’aggiornamento professionale concernente la propria attività. Entro il 30 novembre di ogni anno bisognerà inviarlo all’Anagrafe Nazionale CNI.

I CFP sono riconosciuti al termine del corso.

  • I CFP sono riconosciuti solo per la presenza pari ad almeno il 90 % del tempo di durata complessiva prevista.
  • I CFP sono riconosciuti solo per la presenza all’intero evento formativo, negli eventi su singole giornate.

Verranno riconosciti, per un massimo di 60 CFP, i soli corsi di formazione erogati dall’Ordine e che verranno convalidati dal CNI.

Gli Iscritti sono tenuti a comunicare a conservare la documentazione attestante i CFP conseguiti.

No. Al termine di ogni corso l’Ordine o l’ente accreditato dal CNI erogatori della formazione provvedono a inviare telematicamente all’anagrafe Nazionale l’elenco dei partecipanti e dei CFP conseguiti da questi ultimi.

  • Tutte le attività formative riconosciute saranno consultabili in una banca dati on-line istituita presso il CNI.
  • La stessa banca dati gestirà anche l’Anagrafe Nazionale dei CFP.
  • Ogni iscritto all’Ordine avrà un accesso riservato per consultare la propria posizione.

Chi si iscrive ad un corso organizzato da un soggetto diverso da un Ordine degli Ingegneri deve accertarsi che il soggetto erogatore di formazione sia stato preventivamente autorizzato dal CNI e che al corso siano stati assegnati i CFP dallo stesso CNI o dall’Ordine territoriale competente.

L’Ordine e gli enti autorizzati dal CNI secondo le procedure e modalità indicate nel regolamento approvato dal Ministero.

Gli Ordini territoriali organizzano le attività formative secondo le linee di indirizzo del CNI, riconoscono i corsi organizzati da associazioni e altri soggetti autorizzati dal CNI e assegnano il numero di CFP.

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha il compito di definire le linee di indirizzo per la formazione, controllare l’offerta formativa, monitorare l’assolvimento dell’obbligo di aggiornamento delle competenze, autorizzare associazioni e altri soggetti ad organizzare i corsi, promuovere l’istituzione della certificazione volontaria delle competenze degli iscritti.

  • Si possono conseguire CFP e con attività di aggiornamento professionale continuo non formale, informale e formale. Sono attività di formazione non formale: o conferenze ed altri eventi specificatamente individuati dal CNI, la frequenza frontale o a distanza di corsi e seminari riconosciuti, compresi quelli obbligatori per legge, la partecipazione a convegni, la partecipazione a visite tecniche qualificate a siti di interesse, la partecipazione a stages formativi.
  • Le attività di formazione informale sono: o l’aggiornamento legato all’attività professionale dimostrabile, la certificazione delle competenze professionali da parte dell’Ordine, pubblicazioni qualificate, brevetti, la partecipazione qualificata a organismi, gruppi di lavoro, commissioni tecniche e di studio in Italia e all’estero, riconosciuti dal CNI, la partecipazione alle commissioni per gli esami di Stato per l’esercizio della professione di Ingegnere/ Ingegnere iunior, la partecipazione a interventi di carattere sociale/umanitario in occasione di calamità naturali inerenti l’ambito professionale.
  • Sono attività di formazione formale: o la frequenza a corsi di master di primo e secondo livello e di dottorati di ricerca, la frequenza di corsi universitari con esame finale.

Sono esonerati gli iscritti all’Albo che rientrano nei seguenti casi:

  • maternità o paternità (un anno);
  • servizio militare volontario e servizio civile;
  • grave malattia o infortunio;
  • casi documentati di impedimento.

Qualora un iscritto eserciti la professione senza aver assolto all’obbligo di aggiornamento della competenza professionale, il Consiglio dell’Ordine di appartenenza è tenuto a deferirlo al Consiglio di Disciplina territoriale per le conseguenti azioni disciplinari.

Al raggiungimento degli zero CFP, non vengono attuate ulteriori detrazioni.

Il numero massimo di CFP cumulabili è 120.

No. Per l’anno 2013 saranno riconosciuti CFP solo per la partecipazione alle attività formative di apprendimento non formale erogate dal 01/01/2013 al 31/12/2013 dagli Ordini Territoriali.

No. Saranno riconosciuti CFP solo per la partecipazione alle attività formative di apprendimento non formale erogate dal 01/01/2013 al 31/12/2013 dagli Ordini Territoriali.

Si, se i corsi sono stati erogati dagli Ordini Professionali degli Ingegneri o da associazioni di ingegneri o soggetti preventivamente autorizzati dal CNI ad erogare formazione e se la partecipazione ai corsi è attestata.

Le linee di indirizzo approvate dal CNI specificano che“saranno riconoscibili ai sensi dell’art. 13 comma 3 del regolamento, ai fini dell’ottenimento dei CFP, solo le attività formative di apprendimento non formale erogate dal 01/01/2013 al 31/12/2013 dagli Ordini Territoriali.” Pertanto, non saranno riconoscibili CFP per la pubblicazione su riviste qualificate, i brevetti la partecipazione ai a master di primo e secondo livello e dottorati di ricerca frequentati prima dell’1.1.2014, né per la partecipazione qualificata a gruppi di lavoro in data antecedente all’1.1.2014.

Verranno riconosciuti, per un massimo di 60 CFP, i soli corsi di formazione erogati dagli Ordini territoriali che possano attestare la partecipazione del discente all’evento formativo.

A coloro che alla data di entrata in vigore dell’obbligo formativo (1.1.2014) sono già iscritti all’albo degli Ingegneri vengono accreditati 60 CFP.

Le linee di indirizzo approvate dal CNI specificano che“saranno riconoscibili ai sensi dell’art. 13 comma 3 del regolamento, ai fini dell’ottenimento dei CFP, solo le attività formative di apprendimento non formale erogate dal 01/01/2013 al 31/12/2013 dagli Ordini Territoriali.”

Sono richiesti minimo di 30 Crediti Formativi Professionali (CFP) per svolgere la professione: ogni anno solare ne verranno detratti 30 dal totale cumulato.

Tutti i professionisti iscritti all’albo che esercitano la professione regolamentata, il cui esercizio è consentito solo a seguito d’iscrizione in ordini o collegi subordinatamente al possesso di qualifiche professionali o all’accertamento delle specifiche professionalità.

Il nuovo Regolamento entrerà in vigore a partire dal primo gennaio 2014, però verranno riconosciute le attività formative svolte anche nell’anno precedente, ovvero nel 2013. A tutti gli iscritti all’Albo degli Ingegneri alla data di entrata in vigore dell’obbligo formativo verranno accreditati 60 CFP.

  • F.A.Q.

    Al fine di rispondere a tutte le domande riguardanti la formazione permanente, è attivo il servizio di FAQ (Frequently Asked Questions).

    L’iscritto potrà inviare la richiesta a info@ordingcomo.org specificando la domanda e sarà fornita una risposta dedicata.

    Le domande di interesse comune saranno pubblicate sul sito, omettendo, per questioni di privacy, qualsiasi riferimento ai dati personali.