Controllo e accettazione in cantiere dei materiali per uso strutturale
In previsione degli aggiornamenti normativi previsti per i prossimi mesi, si forniscono degli strumenti utili per il controllo e l'accettazione in cantiere dei materiali per uso strutturale.
I documenti seguenti sono stati redatti sulla base delle prescrizioni previste dal D.M. 14 Settembre 2005 ed in conformità con le indicazioni fornite dal Centro Studi del CNI in merito ai compiti assegnati al Direttore dei Lavori, in particolare per quanto riguarda l'accettazione dei materiali e dei prodotti per uso strutturale.
Nello specifico, il compito di accettazione dei materiali comprende:
- il controllo delle certificazioni dei materiali e quindi della documentazione di attestazione redatta secondo le tecniche europee richiamate nello stesso D.M. 14 settembre 2005;
- l'effettuazione delle prove sperimentali di accettazione previste nella norma al fine di misurarne le caratteristiche chimiche, fisiche e meccaniche.
In merito al punto 1. si ricorda che il DM 14-09-2005 precisa che tutti i materiali e i prodotti per uso strutturale devono essere identificati, certificati e accettati dal Direttore dei Lavori. Lo stesso concetto è ripreso e specificato nel documento del Centro Studi del CNI. Per ciascuna tipologia di materiale e prodotto per uso strutturale le stesse norme tecniche forniscono indicazioni in merito alle modalità di identificazione.
In particolare:
- per il calcestruzzo valgono i requisiti di identificazione previsti nello stesso DM 14-09-2005 (Rck o fck), nella EN 206-1 e nella UNI 11104 (fck,cube, fck,cyl, o classe di resistenza Ccyl/cub);
- per l'acciaio da c.a. i requisiti di identificazione sono indicati nelle norme tecniche (B450C o B450A), mentre la norma armonizzata EN10080 è stata ritirata, quindi siamo in attesa di una sua nuova emissione;
- per l'acciaio da carpenteria valgono i requisiti di identificazione e marcatura CE previsti nelle norme EN 10025-1 e EN 10025-2;
- per i prodotti a base legno e in particolare per il legno massiccio e il legno lamellare valgono i requisiti di identificazione e marcatura previsti dal DM 14-09-2005 e citati nel documento del Centro Studi CNI.
Per quanto riguarda le prove sperimentali (punto 2.), si pubblicano:
- esempio di verbale di getto dei provini:
- esempio di etichette che devono contrassegnare i provini stessi, ricordando che questo secondo documento andrà stampato su acetato, tagliato, ripiegato ed annegato in parte nel getto in modo tale da non causare un eccessivo disturbo al materiale:
Il precedente verbale di getto dei provini potrebbe essere semplificato dal seguente
tenendo conto delle linee guida del Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei LL.PP. (par. 3 e successivi) di seguito riportato.
Estratto dalle Linee Guida del Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei LL.PP. (par. 3 e successivi).
3. Prescrizioni per il calcestruzzo.
Il calcestruzzo deve essere identificato e prescritto in alternativa come calcestruzzo a prestazione garantita, o come calcestruzzo a composizione richiesta.
3.1. Calcestruzzo a prestazione garantita
3.1.1. Prescrizioni di base
Classe di resistenza caratteristica (indicando se cubica: Rck o cilindrica: fck);
Classe di esposizione ambientale;
Classe di consistenza, indicando il relativo metodo di misura;
Diametro massimo nominale dell'aggregato in mm.
3.1.2. Prescrizioni aggiuntive
Prescrizioni particolari richieste dal Progettista o dal Committente quali, ad esempio: la resistenza a breve termine, la resistenza a trazione o a flessione, il modulo elastico, il ritiro e, per il calcestruzzo autocompattante (SCC), le relative pertinenti specifiche integrative.
Le prove sperimentali sui provini di calcestruzzo andranno effettuate a 28 gg dal getto, o comunque ad una distanza temporale dallo stesso tale che non si possa considerare una significativa alterazione delle caratteristiche del materiale.
Per quanto riguarda le prove sulle barre di acciaio, si pubblica verbale di prelievo di barre di armatura, ricordando di prevedere, già nella fase di ordinazione del materiale, il numero e le caratteristiche delle barre che saranno soggette alla prova sperimentale, in modo tale che queste vengano incluse nella fornitura iniziale del materiale e siano provviste di una adeguata identificazione: 
Si segnala che il DM 14-09-2005 ha introdotto la prescrizione dell'Attestato di Qualificazione dei prodotti in acciaio per uso strutturale e in particolare per le barre di armatura e le reti elettrosaldate, quindi le forniture di tali materiali dovranno essere accompagnate da un “Attestato di Qualificazione” di cui si allega fac-simile: 
Secondo il punto 11.2.4. del D.M. 14 Settembre 2005 si segnala che per l'accertamento delle caratteristiche meccaniche degli acciai per strutture metalliche, il prelievo dei saggi, la posizione nel pezzo da cui essi devono essere prelevati, la preparazione delle provette e le modalità di prova devono essere rispondenti alle prescrizioni delle norme UNI EN ISO 377, UNI 552, UNI EN 10002-1, UNI EN 10045-1.
Articolo prodotto in collaborazione
dalle Commissioni Civili e Qualità
dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Como
Ordine degli Ingegneri della Provincia di Como. Via Alessandro Volta, 62. 22100 Como
C.F. 80004070134 - Tel. 031-269810 - Fax 031-301807 - Mail : info@ordingcomo.org
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